Gioco Responsabile
Il gioco deve restare un divertimento
Il gioco d'azzardo, in qualsiasi forma, deve rimanere esclusivamente un'attività di svago occasionale, mai un mezzo per ottenere guadagni o risolvere difficoltà economiche. invetrina.app promuove un approccio responsabile al gioco e invita ogni utente a giocare solo cifre che è disposto a perdere, senza superare i propri limiti di tempo e di budget.
Se il gioco inizia a interferire con la vita quotidiana, con le relazioni personali o con la gestione delle finanze, è importante riconoscere i segnali e chiedere supporto prima che la situazione si aggravi.
Strumenti di autoesclusione e limitazione
Gli operatori autorizzati metteno a disposizione diversi strumenti di controllo, attivabili direttamente dalle impostazioni del proprio conto di gioco:
- Limiti di deposito: permettono di fissare un tetto massimo giornaliero, settimanale o mensile sulle ricariche del conto.
- Limiti di puntata e di perdita: bloccano automaticamente ulteriori puntate una volta raggiunta la soglia stabilita dall'utente.
- Limiti di sessione: avvisano o disconnettono automaticamente il giocatore dopo un determinato periodo di gioco continuativo.
- Pausa di riflessione: consente di sospendere temporaneamente l'attività di gioco, senza ricorrere a un'esclusione definitiva.
- Autoesclusione: permette di bloccare l'accesso al proprio conto per un periodo definito, da alcuni mesi a diversi anni, durante il quale non è possibile depositare né richiedere la riapertura anticipata del conto.
- Registro Unico degli Autoesclusi (RUA): per i siti con concessione ADM, consente di autoescludersi contemporaneamente da tutte le piattaforme di gioco a distanza autorizzate in Italia con un'unica richiesta.
Dove trovare supporto
Per chi desidera approfondire il tema del gioco responsabile, valutare il proprio rapporto con il gioco o trovare supporto concreto, è disponibile il portale istituzionale italiano dedicato: www.giocaresponsabile.it. Il portale offre informazioni, test di autovalutazione e contatti per il supporto specialistico.
In caso di difficoltà, è inoltre possibile contattare i servizi territoriali per le dipendenze patologiche (Ser.D) presenti su tutto il territorio nazionale, oppure rivolgersi a un professionista sanitario di fiducia.